La legge di bilancio 2019 ha previsto l’introduzione di una carta elettronica detta carta cultura.
La Carta cultura è indirizzata a tutti i residenti nel territorio nazionale che compiono 18 anni nel 2019. La carta è utilizzabile per l’acquisto di: biglietti per rappresentazioni teatrali, cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri e musica registrata, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

La fatturazione elettronica comporterà una forte digitalizzazione delle imprese e una necessaria riorganizzazione del settore amministrativo di tutte le aziende.

La disorganizzazione amministrativa può compromettere la redditività aziendale.

In questo momento il consulente aziendale riacquista il proprio ruolo di forte supporto alle scelte dell’impresa e di aiuto all’imprenditore per progettare il futuro.

Il 2019 accelererà le procedure di riorganizzazione aziendale, si rende pertanto necessario avere al proprio fianco un consulente e non un mero fiscalista.

Se stai cercando un supporto per la tua attività, siamo a tua disposizione con la nostra esperienza con consulenze qualificate, che si tradurranno in risparmi in termini di costo da errori e tentativi di business inutile.

Allora cosa aspetti?
Chiamaci subito ed iniziamo insieme il nostro cammino per un 2019 pieno di piacevoli novità!

In un decreto di recente pubblicazione sulla gazzetta ufficiale è stato stabilito l’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica in capo alle associazioni sportive dilettantistiche che hanno optato per il regime forfettario di cui alla legge 398/91 e che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore ad euro 65.000.

Tali soggetti potranno continuare ad emettere fattura in formato cartaceo.

Alla luce di ciò ad oggi mi sento di dire che:

per le associazioni munite di solo codice fiscale possiamo considerarle escluse dalla normativa delle fattura elettronica e quindi annulliamo le attivazioni di web desk e fattura smart eventualmente fatte.

Per le associazioni sportive sotto i 65.000 euro annulliamo le attivazioni di fattura smart e web desk.

Per le associazioni sportive dilettantistiche sopra i 65.000 euro vi invito a contattarci.

Per tutti gli altri tipi di associazione ripeto:

se muniti solo di codice fiscale le ritengo esonerate pertanto continueranno a richiedere fattura cartacea

Se con partita iva, non si sa ad oggi come inquadrarle, per cui attendiamo chiarimenti.

Se si ascoltasse la richiesta del Presidente Mattarella dovrebbero essere esonerate, ma ad oggi non c’è nulla di scritto.

Ai fini iva il commercio elettronico ha delle regole particolari questo non vale se il soggetto che partecipa all’operazione è un contribuente minimo o forfettario.

Le operazioni per le quali questi soggetti devono prestare attenzione sono le operazioni intracomunitarie.

In particolare:

in presenza di cessioni intracomunitarie il contribuente minimo/forfettario non effettua un’operazione intracomunitaria ma un’operazione interna senza diritto di rivalsa.

In caso di acquisti intracomunitari vige l’obbligo di iscrizione al VIES e di integrazione dell’ iva.

In questi casi dovrà procedere al versamento iva entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni in quanto l’iva sugli acquisti è indetraibile.

Il minimo dovrà infine procedere alla presentazione degli elenchi Intrastat di beni.

La fattura elettronica è un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che permette di velocizzare e digitale gli adempimenti fiscali di fatturazione.

L’obbligo di emissione e presentazione fattura elettronica è gia’ in vigore dal 1° gennaio!

L’obbligo di e-fatturazione coinvolge diversi attori economici:

gli operatori economici, cioè i fornitori di beni e servizi verso le PA, obbligati alla compilazione/trasmissione delle fatture elettroniche e alla conservazione a norma;

le Pubbliche Amministrazioni, che devono effettuare una serie di operazioni collegate alla ricezione della fattura elettronica;

gli intermediari (banche, Poste, altri intermediari finanziari, intermediari di filiera, commercialisti, imprese ICT).

Se hai avuto un’idea geniale e vuoi metterla in pratica aprendo una start up, il nostro Studio ti dà una mano a valutarne tutti i rischi, che possono poi tramutarsi in possibilità.
La start up è un nuovo profilo d’impresa, introdotto soprattutto per favorire l’imprenditoria giovanile basata sull’innovazione.
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Noi te li elenchiamo:
1) Indagine di mercato
2) Stima entrate potenziali
3) Stima costi legati alle entrate potenziali
4) Business plan
5) Stima delle risorse finanziarie necessarie
6) Scelta della veste giuridica
7) Scelta del regime fiscale.
Lo Studio Rigato con oltre 10 anni di esperienza a servizio delle imprese, mette a disposizione la propria professionalità per aiutarti a realizzare il tuo sogno d’impresa, attraverso una CONSULENZA sul tema delle start up, aiutandoti anche nella scelta del regime fiscale più idoneo alla tua attività.
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Individuare il proprio regime fiscale, richiede un calcolo preciso di convenienza!
Novità fiscale di questi giorni è che nella manovra di bilancio 2019, si sta discutendo di innalzare il regime forfetario a 65.000 euro.
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