Canone tv: è ora di affrettarsi per non perdere l’esonero over 75; i cittadini interessati devono, entro il 30 aprile, presentare una dichiarazione sostitutiva con la quale attestano di essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge per fruire dell?agevolazione. Il modello è disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Scade lunedì 30 aprile il termine per la presentazione della dichiarazione annuale Iva relativa al 2017. Le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza del termine sono valide, fatta salva l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge. Invece, quelle presentate con ritardo superiore a novanta giorni si considerano omesse, ma costituiscono titolo per la riscossione dell?imposta dovuta.

In una delle Faq dell’Agenzia delle entrate riguardo la precompilata 2018 ha chiarito che: il contribuente che ha già trasmesso il 730 e ha riscontrato un errore, può annullare la dichiarazione precedente e inviare, tramite l’applicazione web, una nuova dichiarazione a partire dal 28 maggio (operazione possibile una sola volta fino al 20 giugno). Dopo il 20 giugno sarà possibile correggere la dichiarazione precedentemente inviata: presentando al CAF o al professionista un 730 integrativo, entro il 25 ottobre. Il 730 integrativo si può presentare solo nel caso in cui si tratti di una dichiarazione più favorevole al contribuente; trasmettendo, tramite l’applicazione web, il modello Redditi correttivo entro il 31 ottobre o il modello Redditi integrativo dopo il 31 ottobre.

Con la delibera n. 14 del 10 aprile 2018, l’ANPAL ha rinviato al prossimo mese di maggio l’entrata a regime dell’assegno di ricollocazione, prevista inizialmente per lo scorso 3 aprile.

Il 30 aprile scade il termine per la presentazione dichiarazione Iva anche per i contribuenti che a partire dal 2018 entrano nel regime forfettario. Tali contribuenti dovranno barrare l’apposita casella al rigo VA14 e indicare l’eventuale rettifica Iva VF70. Nel caso in cui la dichiarazione esponesse un credito è prevista la possibilità di chiedere il rimborso, ovvero utilizzare il credito in compensazione con altre imposte e contributi nel Mod. F24

Per il 2016 i beneficiari del contributo sono stati, in tutto, 48.966: 40.742 enti del volontariato, 7.698 associazioni sportive dilettantistiche, 418 enti impegnati nella ricerca scientifica e 108 enti che operano nel settore della sanità. A partecipare al riparto del 5 per mille sono stati anche 8.906 Comuni, ai quali vanno 15,2 milioni di euro. Il contributo andato alla ricerca sanitaria supera i 16,7 milioni di euro, in tema di ricerca scientifica circa un milione di contribuenti hanno optato per l’Airc, a cui vanno oltre 39,5 milioni di euro, nel settore del volontariato, invece, Emergency risulta essere l’ente a cui è andato il contributo maggiore, seguito da Medici senza frontiere.

Da ieri è online la dichiarazione precompilata 2018 (redditi 2017) predisposta dall’Agenzia delle entrate. Nel corso delle prime ore di apertura del canale di consultazione, si sono registrati ben 218mila accessi, con un incremento del 45% rispetto allo stesso intervallo di tempo dello scorso anno. Si accede attraverso uno dei seguenti canali: sistema pubblico per l’identità digitale (Spid); credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia (Fisconline); pin rilasciato dall’Inps; credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica (NoiPA); carta nazionale dei servizi.

Da lunedì 16 aprile i cittadini potranno consultare la propria dichiarazione dei redditi 2018 -precompilata- dall’Amministrazione finanziaria e a controllare le informazioni che l’Agenzia delle entrate ha utilizzato per mettere a punto un modello in gran parte già pronto per la presentazione. Dal 2 maggio, invece, potranno accettare, modificare e inviare il 730 oppure intervenire sul modello Redditi che, invece, potrà essere trasmesso dal 10 maggio

L’Agenzia delle entrate, con provvedimento dell’11 aprile 2018, ha approvato le nuove specifiche tecniche che devono essere utilizzate dai Caf per trasmettere, in via telematica, all’Agenzia delle entrate i dati relativi alla propria attività.

Nelle dichiarazioni presentate dalle persone fisiche nel 2017, relative ai redditi prodotti nel 2016, le detrazioni e le deduzioni Irpef sono risultate in crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente. Tra queste un posto d?onore spetta alle spese per contributi, tanto sul fronte obbligatorio, quanto su quello volontario. In lieve aumento anche gli assegni liquidati agli ex coniugi, saliti a quota 880 milioni di euro. Le statistiche sono state diffuse dal Dipartimento delle finanze.